ARDESIE – Informazioni generali
Vedere anche:
• Ardesie greche
• Ardesie d’importazione – forma irregolare
• Ardesie d’importazione a spacco naturale
• Ardesie d’importazione tagliate a macchina
Nel mondo del commercio, per ardesie si intendono varie rocce scistose o scisti, che sono pietre accomunate da una particolare caratteristica: la possibilità di dividersi facilmente in lastre sottili secondo piani subparalleli (scistosità).
Pertanto, sotto il profilo commerciale le pietre scistose sono materiali lapidei dotati di buona scistosità, come argilloscisti, certi gneiss e filladi, certi calcari e calcescisti, quarziti, oltre a rocce piroclastiche a grana fine.
Secondo il lessico geologico, il termine pietra scistosa o scisto indica tutte le rocce spiccatamente metamorfiche dotate di fissilità, costituite da minerali quali muscovite, clorite, quarzo ed altri minerali caratteristici che si dispongono in maniera quasi perfettamente parallela a causa del forte metamorfismo.
Posa in opera delle lastre
La posa in opera delle lastre di ardesia può avvenire applicando due modalità principali, a seconda degli insulti meccanici che sono destinate a sopportare nel luogo di posa, sempre tenendo conto del substrato su cui vengono posate, che comunque assume grande importanza.
Nella maggior parte dei casi la posa in opera avviene su un letto di calcestruzzo di spessore che varia da 3-5 cm a 10-20 cm (per pavimentazione di marciapiedi o per manto carrabile, rispettivamente).
Le fughe non vanno realizzate subito dopo la posa delle pietre ma ad almeno un giorno di distanza, impiegando una miscela piuttosto fluida che vada a colmare anche tutti i vuoti eventualmente rimasti al di sotto delle lastre, un’operazione da svolgere con particolare cura perché tali lacune darebbero luogo ad infiltrazioni d’acqua che, in caso di gelo, provocherebbero il distacco delle lastre.
La proposta “nuova” e più ecologica per ambienti non carrabili prevede la posa in opera di lastre su un doppio strato di inerti come sabbia (spessore 3-5 cm) e ghiaia (spessore 0-5 mm), collocando nelle fughe dei cubetti di pietra di 4-6 mm di lato.
Tale strato di inerti può essere posato su:
• telo nero di plastica idoneo alla copertura del terreno, per impedire la crescita di erbe infestanti
• substrato compattato dello spessore di 10-15 cm formato da pietrisco di 10-20 mm.
In entrambi i casi si ottengono buone proprietà di resistenza e di drenaggio dell’acqua.
Per raggiungere risultati di grande pregio estetico, vanno particolarmente curate le operazioni di pulizia e di protezione delle pietre.







